Visita ai Musei Vaticani, una panoramica e qualche consiglio utile!

Mostre d'arte classica - musei vaticani
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Il motivo per cui milioni di visitatori ogni anno si sottopongono ad estenuanti code pur di entrare nei Musei Vaticani è presto detto, il “museo” in questione, di cui vogliamo parlarvi questa settimana, oltre ad essere uno tra i più visitati è anche uno tra i più ricchi di opere d’arte al mondo. Per accedere a questo straordinario “contenitore” d’arte bisogna varcare un massiccio portone di bronzo, al di là del quale ha inizio un percorso chilometrico fatto di sale, stanze affrescate e sontuosi corridoi, un viaggio tra opere di inestimabile valore frutto del genio di alcuni tra gli artisti più grandi ed influenti di tutta la storia dell’arte occidentale. I Musei Vaticani sono in realtà un polo fatto di più spazi museali, ognuno dei quali contiene una o più collezioni create dai Papi nel corso dei secoli. Le diverse collezioni rappresentano uno scrigno eccezionale all’interno del quale si possono trovare dipinti, statue, sculture, affreschi, bronzi, arazzi, rilievi, reperti archeologici e quant’altro provenienti da tutte le epoche storiche, anche se l’arte protagonista rimane, e non poteva essere altrimenti vista la risonanza dei nomi presenti nelle varie collezioni, quella rinascimentale e tardo rinascimentale. Data la grandezza complessiva del museo e la mole delle opere presentate al suo interno, ogni visitatore può organizzare la propria visita in base al tempo che ha a disposizione, optando fra diversi percorsi, da quello più breve, che dura circa un paio d’ore, a quello più completo, dove di ore ne servono almeno cinque o sei. Ma al di là dell’itinerario prescelto ci sono almeno due tappe che sono praticamente obbligatorie, saltarne solo una delle due significa in un certo qual senso fare una visita dei Musei Vaticani a metà, stiamo parlando ovviamente della Cappella Sistina e delle stanze di Raffaello. La Cappella Sistina com’è noto fu affrescata per mano di Michelangelo Buonarroti che vi dipinse nove scene tratte dal Vecchio Testamento, in realtà l’illustre artista accettò l’incarico da Papa Giulio II a malincuore, sentendosi lui principalmente scultore ed architetto, piuttosto che un pittore. Oltre ai soffitti furono affrescate, sempre da Michelangelo, anche le pareti, compresa la parete dell’altare dove troneggia il potente “Giudizio Universale”. Il risultato nel suo complesso è un’opera di eccezionale vigore, tanto da indurre Johann Wolfgang von Goethe a scrivere nel suo Viaggio in Italia “senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un’idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere”. L’altra tappa obbligata per una visita ai Musei Vaticani sono le Stanze di Raffaello, che furono commissionate al grande artista urbinate sempre da Papa Giulio II, in tutto si tratta di quattro grandi stanze disposte in sequenza che hanno preso il nome dagli affreschi che le decorano (Stanza dell’Incendio, Stanza della Segnatura, Stanza di Eliodoro e sala di Costantino). Ma oltre a questi due celeberrimi esempi di arte rinascimentale nei Musei Vaticani si trovano anche il Museo Egizio, che ospita un’impressionante collezione di stele e geroglifici del 2500 a.c., mummie, sarcofaghi e repliche romane di statue egizie, il Museo Chiaramonti, dove si trovano statue e busti di  epoca romana e la Galleria Lapidaria con la più ricca collezione epigrafica al mondo (più di  quattromila iscrizioni). E ancora il Museo Pio Clementino dove è conservata una straordinaria collezione di arte antica greco romana tra cui il Laocoonte, L’Apollo del Belvedere e l’Amazzone ferita, il Museo Gregoriano Etrusco e quello Profano, la Pinacoteca con dipinti datati tra il XII e il XIX secolo tra cui spiccano capolavori come il Trittico Stefaneschi di Giotto, l’Incoronazione della Vergine di Raffaello (dipinta quando l’artista aveva solo diciannove anni), il San Girolamo di Leonardo da Vinci, la Madonna dei Frari di Tiziano e la Deposizione di Caravaggio, il Museo Pio Cristiano con sculture, sarcofagi e mosaici di epoca paleocristiana e la Biblioteca Vaticana con oltre mezzo milione di libri e 60.000 manoscritti. Per gli amanti del moderno infine c’è il Museo d’Arte Religiosa Moderna con opere, fra gli altri, di Auguste Rodin, Vincent van Gogh, Edvard Munch, Pablo Picasso, Henri Matisse, Wassily Kandinsky e Salvador Dalì. Insomma il complesso museale offre così tante cose da vedere che abbiamo deciso di darvi qualche consiglio che forse potrebbe tornarvi utile:

  1. Per evitare le lunghe code all’ingresso è preferibile acquistare il biglietto online direttamente dal sito web ufficiale del museo (il link lo trovi nella scheda sottostante).
  2. Indossate vestiti e scarpe comode.
  3. Preparate una bozza d’itinerario.
  4. Munitevi di una bottiglietta d’acqua (dentro i prezzi sono decisamente alti).
  5. Per la visita intera calcolate 5 o 6 ore in tutto (l’ideale sarebbe spezzarla in due giornate distinte).
  6. Diffidate da chi si avvicina all’uscita del museo per convincervi a mangiare nelle varie trattorie dei paraggi, passeggiando ne troverete quante volete da soli senza bisogno che qualcuno vi “aiuti”.

Ulteriori informazioni sui Musei Vaticani compreso indirizzo, recapiti telefonici e sito web ufficiale li trovi nella scheda sottostante.


Una delle più straordinarie collezioni d’arte del pianeta nel più piccolo stato del mondo | Musei Vaticani

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