The Cure a Roma! le malinconiche melodie dei “ragazzi tristi”

The Cure a Roma
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Di solito andavo a scrivere le canzoni in chiesa, riflettevo sulla morte e guardavo le persone, conscio che, alla fine, erano tutte là perché ambivano all’eternità! così scrive, nel rivangare gli inizi della sua carriera artistica, il carismatico leader di una delle band più famose ed amate del panorama dark gothic internazionale, i The Cure. Non è un caso infatti che i testi delle canzoni di questo storico gruppo inglese, tutti scritti dallo stesso Smith, siano spesso venati di malinconia e pessimismo, un tono “triste e decadente” che se vogliamo è anche il marchio di fabbrica della band, quello che probabilmente ha contribuito a renderla famosa già a partire dai primissimi anni ’80. Tra le curiosità sulla personalità eccentrica e forse un po’ funerea del leader del gruppo va detto che, sempre nei primi anni ’80, aveva garantito di togliersi la vita prima dello scoccare dei 25 anni, e alla domanda sul perché (fortunatamente aggiungiamo noi) rinunciò al “progetto” ha risposto laconico « Ho capito che ero riuscito a concludere qualcosa in questa vita e questo mi ha dato nuova carica. Mi sono sentito più allegro!”. I The Cure si pongono all’attenzione di critica e pubblico nel 1982 con un album pieno di rabbia, Pornography, tanto da essere additati come gli eredi diretti di una delle band mitiche del post-punk inglese, i Joy Division. Nel 1987 arriva il successo internazionale con il doppio lp “Kiss Me Kiss Me Kiss Me”, mentre è del 1989 un altro album storico, Disintegration, il cui boom è suggellato da un tour mondiale che raggiunge il suo culmine con tre serate consecutive di concerti sold-out a Wembley. Gli anni ’90 e 2000 vedono la band cambiare formazione più volte e perdere di smalto, il successo non è più quello della seconda metà degli anni ’80, anche se i Cure continuano a risplendere di luce propria, del resto non potrebbe essere altrimenti per quello che è considerato il gruppo “darkwave” per eccellenza insieme a Bauhaus e Joy Division.

Oggi finalmente, dopo diversi anni di assenza dall’Italia, abbiamo l’opportunità di apprezzare dal vivo i nostri amati “ragazzi tristi” a cominciare dal grande concerto al Palalottomatica.


The Cure (30 ottobre – Palalottomatica)

Trovare i biglietti (salvo bagarini) per l’atteso live dei The Cure al Palalottomatica del 30 ottobre sarà un’impresa e questo malgrado manchino ancora diversi mesi a quella data. Questo la dice lunga sul clima da grande evento che si è instaurato intorno al tour che la band post-punk inglese si appresta a fare in Italia, del resto dopo le vendite record dei biglietti delle prime settimane e l’incredibile tam tam sui social network, il concerto dei The Cure nella capitale è a tutti gli effetti un evento di quelli imperdibili. Il tour vedrà il leader del gruppo Robert Smith nella sua tradizionale doppia veste di cantante e chitarrista, ad affiancarlo ci saranno Simon Gallup al basso, Roger O’Donnell alle tastiere, Jason Cooper alla batteria e Reeves Gabrels alla 2° chitarra. Il concerto attinge a piene mani da tutto il repertorio storico della band, saranno proposti infatti i successi che hanno fatto conoscere i The Cure in giro per il mondo, ma non mancheranno anche alcuni remix e diversi inediti.


Nei pressi del laghetto artificiale dell’Eur una delle arene indoor più grandi d’Europa | Palalottomatica

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