Questa settimana vogliamo presentarvi cinque importanti teatri romani tutti nati tra il 1700 e il 1800. Cinque indirizzi, diversi tra loro sia per valore che per tipo di programmazione, che possiamo definire “storici”, se non altro per motivi anagrafici, al di là del diverso contributo che ognuno di essi è riuscito a dare alla vita culturale della città. Prima di inoltrarci in questa piccola panoramica su alcuni tra i più antichi teatri presenti nella capitale, è bene forse fare il punto su ciò che è stata la storia del teatro qui a Roma. Inutile dire che le prime manifestazioni teatrali cittadine, delle quali si è a conoscenza, risalgono all’epoca dell’Impero Romano, dove si organizzavano spettacoli soprattutto per motivi legati alla religione e al culto degli dei. In realtà, per lungo tempo, nell’antica Roma non si eressero molti teatri stabili per il timore di eventuali influenze negative sulla morale cittadina, i due esempi più noti di teatri romani, resistiti fino ai giorni nostri, sono forse il Teatro di Marcello e il Teatro di Ostia Antica (al teatro propriamente detto, infatti, gli antichi romani preferivano altre tipologie architettoniche e altro genere di spettacoli come la lotta dei gladiatori e le corse dei carri). Per assistere alla nascita del “teatro moderno” in città dobbiamo aspettare il 1513, anno in cui fu eretto, in Piazza del Campidoglio, il cosiddetto Teatro sul Campidoglio, opera dell’architetto Pietro Rosselli, una struttura dalla forma rettangolare con sette ordini di gradinate su tre lati, per una capienza complessiva di circa tremila persone. Nel 600′ il diffondersi del gusto barocco, la nascita del melodramma e la definitiva consacrazione del teatro come spazio aperto al pubblico (rigidamente diviso per classi sociali), portano alla nascita del “teatro all’italiana” come ad esempio il Teatro Capranica, inaugurato nel 1679, oppure il teatro di Palazzo Altemps, poi Teatro Goldoni. Il ‘700 è il secolo che vede la definitiva apertura al pubblico dei teatri, che si trasformano in specie di salotti frequentati dalle diverse classi sociali sempre più mischiate tra loro. A teatro non ci si va solo per godersi uno spettacolo, ma anche per incontrarsi, discutere, confrontarsi. Le donne calcano con regolarità i diversi palcoscenici capitolini e la “tragedia” come genere teatrale cede il passo al “dramma”. Tra i nuovi spazi della capitale c’è anche il Teatro Argentina (classe 1732), uno tra i più importanti teatri cittadini, ospitato all’interno di un elegante edificio di stile neoclassico di proprietà della famiglia Sforza Cesarini. Nel secolo successivo fino alla breccia di Porta Pia e alla conseguente annessione di Roma al Regno d’Italia non succede granché, quasi tutti i teatri settecenteschi sono ancora in piedi e coprono, da soli, buona parte delle richieste del pubblico. Poi con l’avvenuta consacrazione di Roma capitale le cose cambiano radicalmente, inizia una intensa attività edilizia volta a ridisegnarne il tessuto cittadino in modo da adattarlo alle nuove esigenze che il ruolo di capitale impone, chiudono i vecchi teatri e ne sorgono di nuovi, frutto quasi sempre di iniziative imprenditoriali private e, di conseguenza, soggiacenti ad una logica che è quella del libero mercato. Tra i teatri che sorgono a Roma in quest’epoca ricordiamo il Teatro Quirino, primo teatro di Roma capitale, costruito in legno nel 1871 e successivamente in muratura per mano dell’architetto Giulio De Angelis, il Teatro dell’Opera (1874), uno dei più importanti teatri a livello internazionale tra quelli dedicati all’opera lirica e al balletto, il trasteverino Teatro Belli, aperto nella seconda metà dell’800 nell’ex refettorio del monastero di Sant’Apollonia, nell’omonima piazza, e per finire il Teatro Sala Umberto, inaugurato nel 1882 in via della Mercede, nei dintorni di Piazza San Silvestro.
Maggiori dettagli sui teatri menzionati in questo articolo li trovi nelle schede sottostanti complete di descrizione della location, tipo di programmazione, indirizzo, recapiti telefonici, sito web ufficiale e account Facebook – Twitter (se esistenti).
In Largo di Torre Argentina un candido teatro dallo stile neoclassico e dagli interni sontuosi | Teatro Argentina
A Piazza Sant’Apollonia un teatro dove, a suo tempo, recitò il grande Ettore Petrolini | Teatro Belli
Un teatro dall’atmosfera novecentesca dedicato al grande “mattatore” Vittorio Gassman| Teatro Quirino
Vicino Piazza San Silvestro un teatro dallo stile liberty dove recitarono Ettore Petrolini e Totò | Sala Umberto
Uno dei templi dell’Opera mondiale tra interni sfarzosi e rappresentazioni d’alto livello | Teatro dell’Opera












