Impressionisti a Roma.. un weekend insieme a Degas e Monet!

Impressionisti a Roma
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Se sei un fan della pittura di Claude Monet & company allora sappi che praticamente sei iscritto ad uno di quei club che vanta milioni di adepti, gli impressionisti infatti sono da sempre uno tra i movimenti artistici più amati in assoluto, soprattutto tra il pubblico femminile, ma non solo quello. A Roma, in realtà, le occasioni di vedere una buona mostra di pittura impressionista non sono moltissime, quindi, una volta che se ne presenta l’occasione conviene approfittarne. Ma prima di parlare, nello specifico, delle mostre presenti in città dove è possibile vedere opere dei celebri artisti francesi, vediamo un po’ quella che è stata la storia di questo movimento, l’Impressionismo appunto, che ha influenzato praticamente buona parte delle correnti pittoriche venute dopo di lui. Innanzitutto iniziamo col dire che l’Impressionismo non fu un movimento monolitico ma tutt’altro, Claude Monet ad esempio, probabilmente il più impressionista tra gli impressionisti, dipinse per tutta la vita soggetti naturalistici, Auguste Renoir e Edgar Degas si occuparono prevalentemente della figura umana, mentre altri artisti, talvolta annoverati tra gli impressionisti, furono in realtà degli importanti precursori, come ad esempio Édouard Manet, oppure artisti che nascono in seno all’Impressionismo per poi distaccarsene, come nel caso di Paul Cézanne. La prima mostra ufficiale del gruppo si tenne nel 1874 presso lo studio del fotografo Felix Nadar, in quell’occasione i critici dell’epoca bollarono l’evento con il termine “Exposition Impressioniste”, prendendo spunto dall’opera di Monet “Impression, soleil levant”, inizialmente infatti il termine “impressionista” aveva una accezione negativa in quanto si riferiva all’apparente incompletezza delle opere. In realtà i giovani artisti impressionisti, memori delle esperienze del Romanticismo e del Realismo che, ricordiamolo, avevano introdotto importanti novità rispetto la tradizione (negazione dell’importanza del soggetto, storico o religioso che sia, riscoperta della pittura paesaggistica e rinnovato interesse per il colore), apportarono una vera e propria rivoluzione in campo pittorico, una rivoluzione che era soprattutto tecnica. Gli Impressionisti infatti scelgono di rappresentare solo la realtà sensibile, preferiscono la pittura en plein air (risalgono proprio a quell’epoca l’introduzione dei colori ad olio in tubetto e il cavalletto da campagna che aiutarono non poco), utilizzano solo colori puri, non usano il chiaroscuro e tanto meno il nero (che viene sostituito da altri colori come il blu, il marrone ecc.), i colpi di pennello e spatola sono rapidi e decisi per esprimere la soggettività dell’artista, le sue sensazioni. Il risultato di tale tecnica è la frantumazione della forma in nome della luce e del colore, protagoniste indiscusse della tela impressionista, una visione quindi che esalta l’impressione fugace, l’emozione del momento, e che alimenta una poetica del “tutto scorre” o “dell’attimo fuggente” che ha finito col decretare il successo del movimento. Ma veniamo a noi e cerchiamo di capire ora dove andare a vedere un po’ di autentica pittura impressionista qui nella capitale!


Dal Muse’e d’Orsay. Impressionisti Tête à tête (fino al 7 febbraio – Complesso del Vittoriano).

La rassegna presso il Complesso del Vittoriano a Piazza Venezia (fino al 07 febbraio 2016) è un interessante excursus sulla pittura francese in quello straordinario e prolifico periodo che va dal 1860 al 1919. Le opere provengono in massima parte dalla raccolta impressionista del Musée d’Orsay e offrono uno spaccato della società parigina dell’epoca filtrato attraverso gli occhi e la sensibilità di artisti del calibro di Edouard Manet, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Cézanne e diversi altri. Alcune delle opere selezionate per “Impressionisti Tête-à-tête” sono divenute vere e proprie icone del movimento artistico, mettendone alla luce gli aspetti innovativi ed evidenziandone, al contempo, alcune connotazioni particolari soprattutto riferite alle diverse personalità artistiche in campo. Maggiori informazioni sul Complesso del Vittoriano (compresi prezzi, orari, sito web ufficiale e account facebook) le trovi nella scheda sottostante.

Complesso del Vittoriano - Piazza Venezia - mostre d'arte - museo del risorgimento
Indirizzo locale-centro storico-roma
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Impressionisti e moderni. Capolavori dalla Phillips Collection (fino al 14 febbraio – Palazzo delle Esposizioni).

Presso il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale (fino al 14 febbraio 2016), trovate una bella mostra con oltre 60 opere provenienti dalla Phillips Collection di Washington. La prestigiosa istituzione statunitense, fondata da Duncan Phillips nel 1921, è una delle primissime nate negli Stati Uniti dedicate all’arte moderna, con questa mostra presenta una interessante rassegna sulla pittura europea ed americana con opere che vanno dal XIX al XX secolo. Si parte con artisti che hanno rivoluzionato il linguaggio pittorico a cavallo tra ‘700 e ‘800 come Ingres, Goya, Delacroix, Courbet e Manet, per arrivare all’impressionismo di Degas e Monet e al post impressionismo di Van Gogh e Cézanne, si prosegue poi con i grandi dell’arte moderna degli inizi del ‘900 come Picasso, Braque, Kandinskij, Matisse, Modigliani, Kokoschka, Soutine e gli americani Arthur Dove e Georgia O’Keeffe, per poi concludersi con alcuni esponenti di rilievo del dopoguerra come Mark Rothko e Philip Guston. Maggiori informazioni sul Palazzo delle Esposizioni (compresi prezzi, orari, sito web ufficiale e account facebook) le trovi nella scheda sottostante.

Palazzo delle Esposizioni - via nazionale - mostre d'arte - cinema - fotografia
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Ninfee rosa di Claude Monet e Dopo il bagno di Edgar Degas (Galleria Nazionale d’Arte Moderna).

Presso la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna) di Valle Giulia, tra i molti artisti ospiti della collezione permanente del museo ci sono anche due big del movimento impressionista, Monet e Degas. Il primo dei due è presente con un esemplare del celebre ciclo dedicato alle Ninfee, una lunga serie di quadri che impegnarono Monet per oltre trent’anni, qui l’artista dipinge dal vero i fiori, le piante esotiche, gli stagni e appunto le Ninfee della propria tenuta di Giverny vicino Parigi, una piccola oasi privata di ispirazione giapponese dove il pittore trascorse l’ultima parte della sua vita insieme alla sua seconda moglie Alice Hoschedé. L’opera di Edgar Degas invece, Dopo il bagno, è un interessante esempio di quello che è un soggetto tipico dell’artista, che amava cogliere le proprie modelle in atteggiamenti inconsueti e intimi, come appunto quello di asciugarsi dopo aver fatto un bagno caldo. L’opera è un pastello su cartoncino (72 x 50), è quindi eseguita con una tecnica veloce e flessibile che sfrange il colore con effetti luminosi, donando all’immagine una certa impronta impressionistica. Entrambi i lavori sono conservati nella “Sala del Giardiniere” del museo, e figurano accanto a quelli di importanti artisti pre e post impressionisti come Gustave Courbet, Paul Cézanne e Vincent Van Gogh. Maggiori informazioni sulla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (compresi prezzi, orari, sito web ufficiale e account facebook) le trovi nella scheda sottostante.

galleria nazionale d'arte moderna - GNAM
indirizzo locale - valle giulia
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