Il genio dei fratelli Coen a Roma.. da Fargo ad Ave Cesare!

Joel Ethan Coen - cinema roma
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Celebri in tutto il mondo per le loro commedie impregnate di humour nero, Joel ed Ethan Coen, ovvero i fratelli terribili del cinema americano, sono ormai quasi un “classico” malgrado siano ancora entrambi relativamente giovani. Nati rispettivamente il 29 novembre del ’54 e il 21 settembre del ’57 a St. Louis Park (Minnesota – USA) da famiglia benestante di origine ebraica, i fratelli Coen, come comunemente vengono chiamati, sembrano, sin da giovanissimi, quasi dei predestinati. Sono infatti poco più che bambini quando, grazie ai pochi risparmi messi da parte con dei lavoretti, comprano una cinepresa Super-8 e si dilettano con dei cortometraggi da loro stessi definiti “astratti e surrealisti”. Poi per un po’ le loro strade si dividono, Joel andrà a studiare cinematografia alla New York University mentre Ethan andrà a Princeton per seguire i corsi di filosofia. Nei primi anni ’80 sempre Joel capisce che se vuole darsi alla regia in modo serio ha bisogno del fratello, ed è così che i due si ri-mettono insieme e, dopo una tenace raccolta fondi, racimolano il denaro necessario per realizzare il loro primo film: Blood Simple – Sangue facile. Il successo arriva praticamente immediato, la pellicola infatti esordisce nel 1984 al Sundance Film Festival, uno tra i più importanti festival al mondo dedicati al cinema indipendente, dove si aggiudica il Gran Premio della Giuria, facendo si che anche la stampa specializzata si accorga di quei due giovanotti occhialuti e dall’aria un po’ secchiona ma sicuramente promettenti. La strada è ormai tracciata, la ditta Coen mette a segno nei decenni a seguire tutta una serie di lungometraggi che sono ormai quasi materia mitologica per tutti gli appassionati di cinema, da Barton Fink a Fargo, da Il grande Lebowski a Ladykillers, da L’uomo che non c’eraNon è un paese per vecchi. Sul set i Coen sono praticamente interscambiabili, malgrado sia spesso Joel ad essere accreditato come regista, in realtà sulla scena gli attori interagiscono con entrambi ottenendo più o meno le stesse risposte, tanto è vero che nell’ambiente sono conosciuti come “il regista a due teste”. Lo stesso feeling Joel ed Ethan lo hanno in fase di scrittura (le sceneggiature infatti le scrivono spesso assieme), così come a livello di montaggio (come montatori utilizzano lo pseudonimo Roderick Jaynes) che di produzione. Il loro cinema, al contempo sia di “genere” che autoriale, spazia dal noir in chiave contemporanea alla commedia comico-grottesca, cambia spesso stile ma anche facce, infatti tra i tanti personaggi che animano le loro stravaganti, assurde e spesso ciniche storie, troviamo attori coeniani per eccellenza come John Turturro, John Goodman e Steve Buscemi accanto ai vari Jeff Bridges, George Clooney, Billy Bob Thornton oppure alla splendida protagonista di Fargo, Frances McDormand moglie di Joel. 

Qui di seguito riportiamo dei brevi sunti delle pellicole più importanti dei fratelli Coen e di quelle presenti in sala, oltre a tutta una serie di schede su alcuni cinema della capitale che propongono spesso i loro film (controlla la reale programmazione delle sale sui relativi siti web, i link li trovi nelle stesse schede-cinema).


Ave Cesare! (2015)

Nato da una vecchia idea risalente al 2004, Ave Cesare! è l’ultima fatica degli occhialuti fratelloni di Minneapolis (sarà nelle sale italiane a partire dal 5 febbraio 2016). Il film, ambientato nella Hollywood degli anni ’50, quindi nell’epoca d’oro del cinema a stelle e strisce, narra una convulsa giornata di Eddie Mannix (Josh Brolin), di professione fixer, ovvero colui che è incaricato di risolvere i numerosi problemi che sorgono durante le riprese di un film. Questa volta però il grattacapo con il quale dovrà vedersela il nostro fixer e tutt’altro che di facile soluzione, infatti hanno rapito l’attore protagonista della pellicola che stanno girando negli studios, un film ambientato nell’antica Roma, e a quanto pare il problema è uno di quelli che va risolti e anche il più in fretta possibile! Accanto a Brolin il cast comprende due stelle di primissima grandezza come George Clooney, nel ruolo del “rapito” e Scarlett Johansson.


Non è un paese per vecchi (2007)

A metà strada tra un western contemporaneo e un noir, Non è un paese per vecchi, è un film dei registi “bifronte” dallo stile asciutto ed essenziale, con i dialoghi ridotti al minimo e una colonna sonora quasi inesistente. La pellicola è ambientata nel Texas dei primi anni ’80 e il protagonista, Llewelyn Moss (Josh Brolin), è un reduce del Vietnam che si guadagna da vivere come saldatore. Un bel giorno il buon Llewelyn, durante una battuta di caccia nei territori selvaggi al confine con il Messico, incappa in alcuni cadaveri, risultato di un regolamento di conti tra gang di narcotrafficanti, e in una ingente somma di denaro. Malgrado il nostro reduce con gli stivaletti da cowboy sia fondamentalmente onesto decide di impossessarsi della valigetta con i soldi, scelta questa che, neanche a dirlo, gli sarà fatale, visto che dovrà vedersela con tutta una serie di personaggi estremamente pericolosi, a cominciare da Anton Chigurh (Javier Bardem), un killer psicopatico con il taglio di capelli a scodella che, per uccidere, utilizza una bombola ad aria compressa con la quale spara cilindretti di metallo. A cercare di mettere argine alla spirale di violenza che ha invaso la sua “tranquilla” contea, ci prova uno sceriffo ormai ad un passo dalla pensione (Tommy Lee Jones).


L’uomo che non c’era (2001)

Scritto con la raffinatezza di un Raymond Chandler, ispirato agli intramontabili noir di Fritz Lang e Billy Wilder, L’uomo che non c’era è un film di una classe innata, di uno stile che rasenta ormai la perfezione, un inno al cinema e alla sua magia diretto con maestria dai Coen ormai al top della maturità artistica e creativa. La pellicola, in un raffinato bianco e nero, è ambientata nella provincia statunitense degli anni ’50 e narra la vicenda di Ed Crane, interpretato da uno straordinario Billy Bob Thornton, un anonimo e grigio barbiere senza troppe aspettative, deluso e annoiato dalla routine quotidiana e da una esistenza piatta ed incolore. Una volta accortosi che la moglie lo tradisce con il direttore del grande magazzino dove è impiegata, Ed Crane fa inizialmente finta di nulla, ma poi tutta una serie di eventi e circostanze più o meno imprevedibili lo mettono di fronte ad una realtà ben diversa dalla rassicurante monotonia cui era abituato. Ora il nostro grigio barbiere, che ha sempre vissuto una vita da “invisibile”, ha forse l’opportunità di riscattarsi, di vivere finalmente da protagonista, o almeno cosi lui crede!


Il Grande Lebowski (1998)

Dopo il successo di Fargo per i due “giovanotti” di Minneapolis è la volta de Il Grande Lebowski. Il film inizialmente semi-snobbato da critica e pubblico appare come un mezzo fiasco, nel giro di pochi anni però si rivela per quello che realmente è, una commedia dell’assurdo che profuma di capolavoro, un cult movie che rappresenta l’apice della poetica coeniana fatta di personaggi indimenticabili, dialoghi fulminanti e trovate memorabili. Nella Los Angeles dei primi anni ’90, Drugo (Jeff Bridges) è un ex-hippie in “pensione” che sembra avere le idee abbastanza chiare su come passare il resto della vita, giggionellarsi con gli amici al bowling e, tra una partita e l’altra, farsi qualche spinello e qualche White Russian (cocktail a base di vodka). Un bel giorno però, a causa di un’omonimia, due aggressori entrano in casa del nostro stralunato frikkettone e prima di andarsene non mancano di urinare sul suo amato tappeto e di affogargli la faccia nel water. Drugo, convinto dal suo esuberante amico Walter (John Goodman), decide di farsi risarcire il tappeto dal suo facoltoso omonimo, vero bersaglio dei malviventi, finendo cosi in un’intricata serie di vicende fatta di rapimenti e riscatti, artisti fuori di testa e giocatori di bowling dalla personalità ora esaltata (John Turturro) ora sfigata (Steve Buscemi).


Fargo (1996)

Fargo è il film che proietta definitivamente Joel ed Ethan Coen nell’Olimpo di Hollywood e li consacra registi di fama internazionale. Vincitore della Palma d’Oro per la regia al Festival di Cannes e di un pesante Oscar per la miglior sceneggiatura originale, Fargo è un noir “in bianco”, com’è stato giustamente definito, che si avvale dell’eccellente prova di Frances McDormand (nel ruolo di una donna poliziotto incinta), che gli valse tra l’altro l’Oscar come miglior attrice protagonista. La storia è un concentrato di tutta la poetica coeniana, dove una middle class americana ormai allo sbando, tanto avida quanto infelice, si contamina con una delinquenza completamente amorale, che pratica l’uso della violenza in modo assolutamente gratuito e sistematico, quasi fosse la cosa più naturale al mondo. Il risultato è una commedia grottesca dal meccanismo perfetto, che vuole essere un ritratto dell’assurdità della società contemporanea, filtrato attraverso la lente, deformante e distanziante, del più cinico humour nero.


Barton Fink – È successo a Hollywood (1991)

Unico film nella storia del Festival di Cannes ad aggiudicarsi contemporaneamente i tre premi più importanti, miglior film, miglior regia e miglior attore, Barton Fink è uno tra i titoli più importanti tra quelli presenti nella nutrita filmografia dei Coen. La pellicola si avvale della eccezionale interpretazione di  John TurturroJohn Goodman e racconta una strana e complicata vicenda ambientata nella Los Angeles degli anni ’30. Qui il giovane ed ambizioso commediografo Barton Fink (John Turturro) arriva da New York per lavorare alla sceneggiatura di un film sul wrestling, giunto in città si sistema in un grande albergo ormai in pieno disfacimento e si ritira in una oscura stanza con finestre vista muro, tappezzeria scollata ed un piccolo quadro raffigurante una ragazza che contempla il mare. Preso dal classico blocco dello scrittore, le giornate di Barton Fink trascorrono in compagnia di un romanziere alcolista con segretaria al seguito, un bonario e un po’ sinistro agente assicurativo suo vicino di stanza (John Goodman), uno strano omicidio e un ancor più inquietante pacco di cui si ignora il contenuto!


Blood Simple – Sangue facile (1984)

Film d’esordio dei fratelli Coen, Blood Simple è una commedia nera con per sfondo la grande e “cupa” provincia statunitense. Il film interpretato tra gli altri da una giovane e brava  Frances McDormand (che proprio su questo set conoscerà Joel Coen che in seguito diverrà suo marito), narra la bizzarra vicenda di un uomo di origine greca che gestisce un bar in una cittadina del Texas. L’uomo, dalla personalità paranoica, è convinto che sua moglie non gli sia fedele, ed ingaggia un detective, un personaggio in realtà viscido e privo di scrupoli, per accertarsene. In effetti la donna se la fa con uno dei dipendenti del locale gestito dal marito, e quest’ultimo decide di vendicarsi dando incarico proprio al detective di uccidere entrambi gli amanti. Le cose andranno un po’ diversamente..


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